Lui & Lei
Ninfomane
Curioso917
07.10.2025 |
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"Non riesco a reggere il suo sguardo, mi sento un peso sullo stomaco e la testa mi gira :”ti ha mandata lui?”, ”no, Eddie è da una settimana che ha perso la speranza, ti ha cercato al cub e..."
Ninfomane Può una ninfomane trovare l'amore?
Potrebbe sembrare una domanda strana in un mondo dove è difficile discernere tra sesso e amore.
Io del sesso non posso farne a meno,mi hanno detto che è una vera malattia, però dai più non è riconosciuta come tale, è più felice bollarti e considerarti troia.
Risultato,non ho nemmeno amici,gli uomini ottenuta la fica si dileguano, perché perdere tempo senza il piacere della conquista?
Le donne mi evitano come la peste,farsi vedere con me equivale a stamparsi addosso l'etichetta di poco di buono, meglio evitare.
Al secolo Violetta, sicuramente bella ma non mi considero una fica imperiale,ne conosco di più interessanti e sicuramente più belle di me ,per loro gli uomini perdono le bave,alcune li usano e poi li gettano come stracci vecchi, mantenendo però l’aurea della brava ragazza,altre se la tirano alla perenne ricerca del buon partito,uno con cui sistemarsi e fare figli,per poi magari riempirlo di corna,divorziare e farsi mantenere a vita.
Io da offrire ho solo il mio corpo,se va bene e trovo il torello giusto,qualche ora di piacere e poi tanti saluti.
Fin da piccola ero attratta dall'altro sesso,a scuola quando le compagne pensavano a giocare con le bambole io non perdevo occasione per spiare i coetanei in bagno.
Avevo provato una fessura, una piccola breccia sul muro che mi permetteva dal bagno delle femminucce di guardare in quello dei maschietti.
Conoscevo a memoria i loro piselli e quando i più grandicelli se lo menavano e sprizzavano sulle pareti,mi tormentavo con le dita la passerina fino a bagnarmi, per poi leccarmi le dita.
In prima media la svolta,un bidello brutto e puzzolente mi ha beccata, è bastata la minaccia di dirlo all'insegnante e la verginità è diventata un ricordo.
Probabilmente al porco piacevano anche maschietti, il primo a subire l'assalto è stato il tenero buchetto, all'inizio ho provato solo dolore,lui mi tappava la bocca per impedirmi di urlare, ma il dolore è cessato presto, sostituito da ondate di calore, è bastato toccarmi per raggiungere il primo vero orgasmo della mia vita.
Il bidello non aveva una gran mazza e per niente resistente,una volta sborrato ripeteva la storiella di dirlo a tutti,ritirava l'uccello flaccido nei pantaloni e se ne andava tutto soddisfatto.
La cosa è andata avanti per un po’, poi l’hanno beccato a infastidire un ragazzino e lo stesso giorno è sparito dalla circolazione.
Con la passera ho fatto da sola,era divertente infilarci di tutto,la prima volta ho visto il sangue ed ero terrorizzata,dirlo a mamma impossibile,era la tipica donna che non si perdeva una messa.
Mi sono lavata bene,il sangue ha cessato di uscire,il giorno dopo sona andata in biblioteca ho cervanto tra gli scaffali, ho trovato un libro di educazione sessuale e tutto è stato chiaro.
Di quel periodo ricordo gli sforzi per non ridere,infilavo di tutto nella tana, wurstel,salami, ortaggi di ogni genere per poi godere quando a cena i miei ignari genitori li mangiavano.
A 14 anni ero già bella formata,tettine prima misura e culetto sporgente, portavo i capelli lunghi fino alle spalle e guardandomi allo specchio ero soddisfatta.
Occhi e capelli neri che incorniciavano un viso privo di acne di cui spesso soffrivano le coetanee, allora tra i ragazzi trovare una disposta a darla via era come vincere la lotteria.
Il primo è stato un bel ragazzo molto più grande di me, se ben ricordo aveva 16 anni, mi ha invitato a mangiare una pizza e poi fare un giro sulla sua moto.
Siamo finiti in un boschetto,ha fatto delle timide avance ,si aspettava un bacio,al massimo pomiciare ma io ero indemoniata non mi sarei persa l'occasione di gustare la sua mazza per niente al mondo.
Praticamente l'ho violentato,bello e imbranato ma con un bel pendulo,il difficile è stato convincerlo a spogliarsi, poi tutto in discesa, l'ho spinto a terra per fortuna era bello eccitato, gli sono salita in groppa e con la mano ho guidato la verga dentro la calda tana già piena di umori.
È stata la prima vera scopata, dopo un po’ preso coraggio ha cercato di fare il macho, mi ho posseduta con forza fino a sborrare sul pancino,ho raccolto lo sperma con le dita e l'ho gustato, da quel momento lo stupido si è rifiutato di baciarmi e io incazzata mi sono fatta riportare in paese.
Naturalmente quella volta il tipo invece di godersi l'avventura e stare zitto ha cantato come un usignolo e un un battibaleno tutti sapevano.
Presto la reputazione è andata a farsi fottere,in compenso facevano la fila per venire con me' ma solo per scopare, nessuno voleva farsi vedere in giro con la puttanella del paese.
Era solo questione di tempo prima che giungesse voce ai miei, apriti cielo,botte da orbi e mi hanno mandato a finire l'ultimo anno di medie in collegio.
Risultato? Ho cominciato ad apprezzare anche le femmine tanto che la madre superiora si è insospettita, mi ha beccato sul fatto con una novizia, ha chiamato i miei genitori e mi ha cacciata dal collegio.
I miei erano inorriditi, mamma si domandava del perché di una simile tragedia, risultato dopo botte e insulti mi sono trovata fuori di casa,con una valigia con pochi stracci e qualche soldonin tasca.
Mi ricordo quando papà ha sentenziato:”si nasce meretrice, una piaga per la famiglia, prostituirsi e il lavoro più vecchio del mondo e tu sei una puttana, prendi questi soldi e vai a nord il più lontano possibile e guadagnati da vivere finché il signore non ti punisce”.
Che bravi genitori, ricchi di empatia e amore filiale, da allora non li ho più voluti vedere neanche in cartolina.
Non ho mai voluto battere per non darla vinta ai miei genitori ma per mantenersi ci vogliono soldi, ho accettato qualunque lavoro mi permettesse di sopravvivere, ho lavato piatti, fatto pulizie, lavorato nei campi a raccogliere frutta e verdura, di tutto pur di non dare soddisfazione a chi mi ha messo su una strada.
Per il sesso difficoltà zero, difficile trovare un uomo che si rifiuti di andare a letto con una donna specie se è carina, ogni occasione è buona per provare delle belle verghe disposte a sfondarti tutti i buchi.
Col tempo sono diventata una brava barman, ho lavorato nei migliori bar,e oggi nel più famoso club privè di Milano, tre giorni di lavoro a settimana, uno stipendio più che buono e tanto tempo a disposizione.
Quando si dice casa e famiglia, oppure unire l'utile al dilettevole, l'importante è fare bene il proprio lavoro e resistere alla tentazione di lasciare il bancone per farsi qualche cliente.
In compenso,due moine ai migliori stalloni e il mio numero nel sottobicchiere e il gioco è fatto, a volte sono copie e ci si diverte tutti insieme,altre ,uomini sposati stufi della solita minestra in cerca di avventure senza complicazioni per una notte.
Oggi all'età di ventisei anni mi ritengo soddisfatta della mia vita,unico rimpianto di non avere mai conosciuto l'amore.
Parlo dell'amore che si legge sui romanzi rosa,quello che fa battere il cuore all'impazzata e ti fa sentire le farfalle nello stomaco,forse esiste solo nei libri ma mi piacerebbe provare.
Purtroppo per una come me' non c'è possibilità,quale uomo potrebbe veramente innamorarsi di una come me' che non ha nel DNA la possibilità di essere fedele ma sognare non costa nulla.
Sarebbe bello avere un compagno,qualcuno con della complicità,una persona che ti stia accanto,con cui condividere le gioie e i momenti tristi e che mi faccia divertire quando l'umore va sotto i piedi.
Già e dove lo trovo uno così, disposto a amare sopportando le corna,senza dimostrare rancore e gelosia, in verità al club ne ho conosciuti tanti, poveri Cuckold al servizio di mogli e compagne ma la loro è una semplice deviazione sessuale,certo c'è complicità di coppia ma è la donna a comandare e io non voglio uno schiavo,mi piacerebbe un vero uomo,che per amore sappia comprendere il mio problema però mantenendo la parità dei ruoli.
Bello sognare a occhi aperti,uno così deve ancora nascere, mentre lo penso e distrattamente svuoto la lavastoviglie mi sento chiamare.
“Scusa,scusa,si dico a tè, sai indicarmi in mezzo a questa bolgia l'ufficio della direzione?” Lo guardo è il mio tipo,alto,moro,occhi verdi e due belle spalle tipico di chi fa sport ma con un sorriso complice che ti mette a tuo agio, non il classico belloccio che se la tira.
“Ciao,certo,vai in fondo a quel corridoio poi gira a destra, è l'unica porta”,”grazie e buon lavoro “.
Sono vestita in abiti succinti, direi mezza nuda, il fatto che mentre parlava mi fissava negli occhi mi ha quasi spiazzata, di solito il loro sguardo scende a guardare la generosa scollatura che a fatica riesce a contenere il seno e la cosa mi ha colpita piacevolmente.
Verso le due lo vedo uscire e accostarsi al bar :”fiuu,non vedevo l'ora di finire, qui la contabilità è un casino e il tuo capo come acconto voleva darmi la tessera di libera entrata”,”bhe' è uno dei club più esclusivi di Milano, c'è gente che deve prenotare mesi prima per entrarci”,”vedo è molto bello almeno qui,e il personale è simpatico, per favore fammi un Martini secco”.
Ci siamo questo me lo faccio:"senti ho la macchina rotta, se mi aspetti chiudiamo alle 5 e mi riaccompagni a casa”.
“È dura domani apro l'ufficio alle 8:00 ma se vuoi per le cinque ti mando un taxi , naturalmente offro io”.
Possibile non gli interessi, non sarà mica gay sarebbe un peccato,finisce di bere e mi saluta:”ciao Violetta,alla prossima”,”conosci il mio nome?”,”niente di più facile,sei a libro paga con tanto di foto,comunque i capelli a caschetto ti donano, ora devo proprio andare”.
Sorrido sorniona:”certo,ti spetta la mogliettina che ti ha tenuto il letto in caldo”,” non direi, in casa ci sono io e Dado il mio fox terrier che avrà fame,ciao,ciao”,”ehi,non conosco neanche il tuo nome”,”Edoardo per gli amici Eddie”.
Ma guarda questo,mi sono offerta su un piatto d'argento, o ci fa o ci è, per fortuna c'è un sacco di gente che non vede l'ora di chiavarmi.
Sabato mezzogiorno,una levataccia,devo andare in questura a rinnovare il documento e poi fare un po' di spesucce,sotto i portici seduto su.un tavolino di un bar, vedo il tipo dell'altra sera:”ciao Eddie”,”oh, ciao Violetta, vestita così sei uno schianto”,”ma se non si vede nulla”,”appunto,un po' di mistero,ma c'è tanto da vedere, sei alta, slanciata,e quando cammini sprizzi sensualità,non occorre certo metterti in mostra per far cadere gli uomini ai tuoi piedi”.
“Però è raro in questi giorni trovare un uomo così galante, mi offriresti un drink?”,”certo,un po' di compagnia non guasta e poi se vuoi facciamo due passi al parco”.
Cribbio, ho trovato l'ultimo dei romanticoni ma pensandoci bene perché no, stare un po' con un uomo senza andarci a letto non può che farmi bene.
Erano anni che non venivo al parco, Eddie ha portato l'avanzo del sandwich per dare da mangiare alle papere, divertente e lui è simpaticissimo,ha sempre una battuta per tutto, sembra non prendere niente troppo sul serio , eppure col lavoro che fa, sai che noia.
Mi sporgo dalla balaustra, per dare da mangiare ai volatili ma nella mia testa in questo momento c'è solo un uccello che mi interessa, mi muovo in modo da dargli la visione di un bello spettacolo il mio fondoschiena e poi vado all'attacco senza mezzi termini.
“Ma allora ti decidi o sei gay,almeno dammi una palpata alle chiappe se no rischio di cadere nel laghetto”.
Mi prende per i fianchi mi gira verso di lui e incolla le sue labbra alle mie, tutto conosco del sesso tranne l'arte del bacio ma in compenso lui ci sa fare, mi abbandono completamente,mi gira la testa e la gigiotta lacrima,cosa mi sta succedendo,non sono una ragazzina al primo amore, anzi non l'ho mai conosciuto l'amore.
Quando si stacca da me una forza irresistibile mi porta a essere io a baciarlo,una limonata in piena regola, gli succhio la lingua e mordicchio il labbro, lui risponde per le rime,non vorrei che quest'attimo finisse mai.
“Ferma Violetta se non smettiamo ti porto nel mio ufficio e…”,”cosa aspetti,sono tutta un fremito,se non ti sbrighi mi masturbo qui davanti a tutti “.
Non mi rendo conto della strada, poteva essere un chilometro o 100 metri, so che siamo nel suo ufficio, quando entriamo le segretarie ci guardano stupite.
“Ragazze potete andare sabato pomeriggio non si lavora e magari prendetevi anche il lunedì”,si guardano con sconcerto e lasciano campo libero.
Alla faccia dei gay, questo sa come prendere una donna e farla impazzire dal desiderio, percorre con la lingua e mille baci tutto il mio corpo soffermandosi nei punti più sensibili,le ascelle,i capezzoli,la fossetta dell'ombelico, una dolce tortura mai provata, arriva a succhiarmi le dita dei piedi una ad una, sono pervasa da brividi, ora vorrei solo farmi scopare selvaggiamente ho la passera che è un lago.
Ma lui non è di questo avviso,mi apre le grandi labbra e inizia un cunilingio che mi provoca nuove sensazioni e una serie di forti orgasmi che beve golosamente.
Arrivo persino a squirtare,e l'unica volta che mi è successo è stata durante una gangbang ad una festa di capodanno dove ero l'unica protagonista.
Ora lo voglio dentro a tutti i costi,dal desiderio quasi gli strappo i pantaloni,a giudicare dai preliminari mi aspettavo un randello di proporzioni normali,invece calate le mutande un obelisco di carne schizza verso il cielo.
Lo prendo tra le labbra in adorazione,non pago di prima mi fa mettere in posizione per un sessantanove che ricorderò per tutta la vita,mi faccio male alle mandibole ma lui non si decide a venire,devo implorarlo e lui mi accontenta,non riesco a tenerla in bocca tutta nonostante ingoi,quella che mi imbratta il viso,la raccolgo con le dita che succhio golosa.
Peccato,mi tremano le gambe,ho goduto come una pazza ma senza alcuna penetrazione,con quella sberla che si ritrova sai il piacere,ma quando abbasso gli occhi resto basita.
La bestia è ancora in tiro,pronta a fare il suo dovere,usciamo dal suo ufficio che è già ora di cenare, sicuramente è un tipo affidabile ma ho preteso l'uso del guanto,ma anche così mi ha portata alle soglie del paradiso e poi giù nel più profondo dell'inferno,ho i buchi tutti arrossati e per non sprecare roba buona ho svuotato in gola il contenuto di due preservativi belli pieni .
Non pretendo certo che mi baci e data l'ora lo saluto, andrò a casa a farmi una bistecca al sangue e due uova al tegame per riprendermi :”ti ho offesa? Scusami se l'ho fatto,spero di rimediare,ti invito a cena nel miglior ristorante di pesce di Milano e non accetto un no”.
Cazzo è impossibile che non abbia capito che tipo di donna sono,ha ottenuto il suo scopo , normalmente mi danno il benservito eppure sembra piacergli la mia compagna,forse me ne pentirò ma accetto l'invito.
Piacevole serata, una delle migliori della mia vita, solo al dessert mi rendo conto che è sabato e devo andare al lavoro,resterei volentieri con lui ma non è da me mancare ad un impegno.
Il locale apre alle 10 non ho nemmeno il tempo di andare a prendere l'auto, le spiego il problema e gli chiedo se può accompagnarmi, penso che sperava di proseguire al meglio la serata e ora lo lascio in bianco.
Lui non fa' una piega :”certo,ti accompagno, in zona abita mia sorella ne approfitterò per andare a trovarla, Samantha è abituata a fare i turni e oggi è di riposo, mi farò con lei un interminabile partita a canasta ,se vuoi mi riposo da lei e poi passo a prenderti”.
Mentre lavoro mi chiedo,questo è disposto a riposarsi poche ore e poi venire a prendermi, nonostante ha tessera del locale dove potrebbe passare una serata divertente.
Mi chiedo perché ma non trovo una risposta logica,ad un certo punto non pensavo più che venisse, mi metto d'accordo con una coppia già conosciuta di porcellini ma quando esco nel parcheggio eccolo.
Cosa faccio la coppia che mi aspetta con la portiera aperta , sono indecisa sul da farsi lui vede la scena e la coppia in auto:”ah ,hai già trovato un passaggio,ok meglio così, vado a farmi una bella dormita ,magari se vuoi nel primo pomeriggio ti telefono”.
Faccio un cenno d'assenso ma penso che non lo vedrò mai più, figurati se dopo averlo fatto stare in piedi tutta notte ad aspettarmi per e poi dargli buca mi telefona, neanche nei sogni più remoti.
Il passaggio della coppia si prolunga nella loro casa,la moglie è una lesbica il lui di coppia forse provato dalla serata si limita a guardare e incitarla,verso le nove finalmente tocco il mio letto.
Mi addormento pensando, meglio così,questa è la mia vita,questa sono io, nonostante due pastiglie di melanina,ci metto un po' ad addormentarmi e nella mente rivedo quel pomeriggio fantastico, di godimento e passione con forse quel qualcosa in più.
Alle quattordici squilla il telefono,di solito quando rientro lo metto in carica in modalità silenziosa per non essere disturbata,solo l'idea di alzarmi per sentire qualche scocciatore che vuole vedermi o magari un call center che mi propone qualche cazzata , mi fa girare dall'altra parte e mettere la testa sotto il cuscino.
Dopo un quarto d'ora squilla nuovamente, e che cazzo adesso vado a rispondere e gliene dico quattro,guardo il numero sul display resto di sasso, è lui Eddie, accidenti è stato di parola.
Con voce roca dal sonno rispondo : “Eddie non ci speravo dopo questa notte “,”e perché mai,sono stato bene con tè, stasera è l'ultima che lavori, oggi sono sequestrato dalla mia nipotina Marzia e non possiamo vederci,ti andrebbe lunedì di venire tre giorni al mare in Liguria ,fino a giovedì sono scarico da impegni, sarebbe l'opportunità per conoscersi meglio”, le rispondo immediatamente di sì,non so se a parlare è stato il cuore o il cervello, fatto sta che accetto volentieri.
Gli propongo di venire a prendermi direttamente al locale,ho l'accesso al parcheggio interno riservato ai vip,potrei fare un sonnellino in macchina e poi magari in spiaggia mentre mi rosolo al sole :”Perfetto, è quello che stavo per proporti,spero non ti scoccia se viene anche Marzia,non è una bambina invadente “.
Mi viene da ridere,io nei panni,di una mammina della classica famigliola in vacanza, perché no questo mi mancava.
Per fortuna serata fiacca, aspetto con ansia la chiusura, è strano quello che mi sta capitando,desidero stare insieme all'uomo e non al suo cazzo e questo nonostante la mazza che si ritrova,non so cosa mi succede ma la sensazione mi piace.
All'uscita è lì ad aspettarmi,la piccola dorme sui sedili posteriori, è bella col suo visino angelico,temo di svegliarla ma lui mi dice di non preoccuparmi che la bimba quando prende sonno non la svegliano neanche le cannonate .
“Bene allora ci siamo,sono contento che hai accettato,adesso ti abbasso il ribaltabile tra un paio d'ore ci siamo”,mentre lo dice mi bacia,con lui è la seconda volta ma il bacio sortisce lo stesso effetto,mi fa sentire protetta , coccolata e nel contempo desiderata,solo con lui mi è capitato ,non mi illudo di certo ma è piacevole lasciarsi andare.
Mentre guida mi appoggia la mano sul ginocchio:”ti prego toglila ,se no non rispondo di me, è bastato vederti per farmi venire la voglia,se perdo il controllo diamo spettacolo alla bimba “,sorride e ritira la mano,:”un po' di attesa aumenta l'eccitazione, adesso se riesci dormi”.
Non credevo di riuscirci invece perdo i sensi prima dell'ingresso dell'autostrada.
Mi sveglio,sopra di me il viso della bambina :”ciao,sei la fidanzata dello zio? Io sono Marzia,mi dice sempre che sono la nipote preferita ma mi prende in giro sono l'unica nipote, è un birbante, gli piace sempre scherzare ma gli voglio tanto, tanto bene”.
Ci vuole un attimo a riprendermi:”lascia stare violetta,non asfisiarla di domande,ci sarà tempo di conoscervi e magari non solo in questi giorni “,non capisco se scherza o dice sul serio ma come dicevano i latini carpe diem .
Pietra ligure,una splendida giornata di sole di metà giugno,per prima cosa ci porta a fare colazione sul lungomare.
La piccola è impaziente di andare in spiaggia,lui bonario la rincuora:”tesoro, abbiamo tutto il giorno a disposizione,andiamo a casa a disfare il bagaglio e poi tutti in spiaggia”.
L'appartamento non è grandissimo ma comodo,due camere da letto, cucinotto e bagno, l'ideale per le vacanze,da quando siamo arrivati Marzia è sempre appiccicata a me e la cosa mi piace,non ho avuto mai esperienze con bambini ma la ragazzina ha una carica emotiva e di simpatia che mi ricorda lo zio.
Arrivati in spiaggia andiamo nella cabina, Eddie ha detto che lì c'è di tutto anche i costumi di riserva e i braccioli per Marzia:”zia vieni,prima andiamo noi a cambiarci”,mi trascina per un braccio e entriamo, l'aiuto a spogliarsi e a mettere il costumino non occorrerebbe ma per vanità vuole indossare un due pezzi rosa veramente carino comprato dallo zio,poi tocca a me cambiarmi :”ooh zia come sei bella ma come mai non hai la barba sulla prugnetta, è tutta liscia sembra la mia”,”la sollevo e la bacio sulla fronte,questa bimba mi sta entrando nel cuore, è lei a scegliere tra cinque il costume che devo indossare e poi tutta impettita usciamo per fare posto a Eddie.
Appena ci vede,il volto si allarga in un sorriso che mi viene voglia di baciarlo:”siete bellissime,che ne dici Marzia di Violetta”,”mi piace un sacco, bravo zio non vedo l'ora di presentata alla mamma,lei dice sempre che devi decidere a trovare una compagna e finalmente l'hai trovata”.
Ho la testa in confusione,poche ore fa ero in un club privè e ora… e per giunta mi trovo bene nel ruolo,che mi sta capitando?
Tre ragazzini che giocano a schizzarsi in acqua,non pensavo di divertirmi così tanto, è anni che non ridevo così.
Con Eddie non c'è bisogno di parlare, è lui a anticipare i desideri,appena tolgo dal borsone la busta dei solari,mi spalma la schiena,come fosse una cosa dovuta, gentilezze a cui non sono abituata,potrebbe sembrare sciocco ma uomini attenti a soddisfare i miei bisogni non ne ho mai incontrarti,per tutti sono un corpo da usare per sollazzarsi, niente di più.
A letto alcuni sono gentili altri irruenti o addirittura violenti ma tutti pensano solo al proprio piacere,con Eddie ho fatto sesso solo una volta e non solo è stato straordinario,ho sentito chiaramente che il suo scopo principale era farmi godere,mi ha fatto sentire al centro del suo mondo.
Violetta non montarti la testa,mettersi con me' è rovinarsi la vita è lui non è uno stupido,ha capito sicuramente che razza di donna sono.
Marzia in spiaggia ha i suoi amichetti,bambini del posto, tutti sembrano conoscere Eddie,ogni tanto qualcuno si ferma a fare due chiacchiere e a volte a chiedere consiglio per le proprie attività.
Lui mi presenta a tutti come carissima amica,sono piccole attenzioni che mi fanno sentire a mio agio.
Mangiamo in allegria nel ristorante della spiaggia, Marzia è simpatica e spontanea,sento attrazione nei suoi confronti e lei sembra capirlo,mi tratta come se mi conoscesse da sempre,come una di famiglia,la famiglia che avrei voluto avere.
Poi apriti cielo, Eddie non vuole che la bambina stia sotto il sole nelle ore più calde,cerca di convincerla ad andare a fare il riposino,per la prima volta la sento frignare ed Eddie mi coinvolge.
“Non fare arrabbiare zia,non le piacciono le bambine disubbidienti,se fai la brava e vieni,gli zii ti raccontano una storia,vero Violetta?”,”certo e poi prima di tornare qui andiamo a mangiarci un gelatone gigante con la panna”,la piccola mi prende per mano e ci avviamo verso l'appartamento.
Mi si stringe il cuore,ma ora che faccio non conosco storielle per bambini, Eddie mi rincuora :”tu segui me e mettici un po' di fantasia,io faccio la voce del cattivone tu della ragazzina impaurita”.
Ci ho messo poco a sciogliermi, abbiamo recitato a braccio, c'è voluto un po' prima che Marzia si addormentasse ma ne è valsa la pena,a turno le abbiamo baciato la fronte,ci siamo guardati e siamo andati in camera.
Sembra incredibile ma è stato meglio dell'altra volta,unica cosa è che durante gli orgasmi dovevo mordere il cuscino per non urlare e svegliare la bambina,sesso favoloso condito da mille baci e poi coccole a non finire ,come vorrei che questa vacanza durasse in eterno,per la prima volta mi sento amata,una sensazione nuova, sconvolgente,potrei abituarmi ma mi conosco,non so resistere alle tentazioni.
Difatti puntualmente succede, pomeriggio in spiaggia, c'è molta gente,i miei occhi scrutano i pacchi dei passanti e li immagino belli duri e pronti a squassarmi ogni buco, eppure ho appena finito di fare sesso ed è stato grandioso.
La cosa sembra non sfuggire a Eddie che sorride e non dice nulla,sembra non importargli più di tanto e per la prima volta la cosa mi fa fastidio.
Certo è irrazionale,sono delusa che lui non sia geloso,sono proprio da ricoverare, eppure è così,mi sto incazzando per la sua mancanza di gelosia,forse perché ritengo che sia un segno del fatto che non tenga a me.
Eppure ogni suo atteggiamento dimostra il contrario e mi struggo per capire.
Con la bimba la sera si esce solo per un gelato e una passeggiata, sarà la novità ma la cosa mi piace e mi sento sempre più attaccata a tutti e due, purtroppo presto la vacanza finisce e tornerò alla squallida vita di sempre.
E il giorno purtroppo giunge, Eddie ha posticipato di un giorno la partenza ma deve rientrare, è venerdì quasi mi scordavo che mi aspettano al club, è stata una vacanza meravigliosa con un uomo fantastico e una bambina che mangerei di baci.
Arriviamo al locale verso sera, è presto, prenderò l'auto e tornerò a casa a prepararmi :”zia Violetta quando ci vediamo”,”presto cara,la zia deve lavorare ma presto veniamo a trovarti, sempre se mamma ci prepara i cannelloni se no niente”,”siiii, l'aiuto anch'io,quando,quando”.
Sono in completo imbarazzo,non so che dire :”deciderà lo zio,vieni che ti dò un bacio “,poi devo salutare Eddie e mi sforzo per non far scendere lacrime.
Affranta scendo dall'auto:”addio è stato bello conoscerti”,”che dici,col piffero addio,ti chiamo più tardi e non provare a mettere il numero in lista nera,ciao fidanzata “.
L'auto riparte, Marzia mi saluta dal finestrino,mi sento come ubriaca a fatica raggiungo casa,ora tutto diventa pesante, scegliere vestiti sexy e truccarmi pesante da troia, eppure devo reagire il sogno è finito.
Sto servendo i primi cocktail quando Eddie mi chiama :”ciao zietta,sono a letto ma sarà difficile prendere sonno senza tè,non montarti la testa ma mi manchi,mi manchi terribilmente”.
Cerco le parole giuste ma in realtà non so cosa dire :”senti, è stato meraviglioso ma questa storia non può funzionare “,”ne parleremo di persona,alle quattordici al parco”,non ho il tempo di ribattere la comunicazione si interrompe.
Normalmente al mattino ci metto poco ad addormentarmi ma oggi è diverso, più volte sono decisa a non presentarmi ma cambio idea in continuazione poi finalmente a fatica mi addormento.
Avrò dormito sì e no due ore,ho occhiaie da paura e ho ancora da struccarmi,mi infilo in doccia sperando che l'acqua mi schiarisca le idee,decido di andare, sarebbe sciocco non presentarmi dopo quanto successo tra noi, l'intenzione è di chiarire e lasciarci da buoni amici.
Appena lo vedo le mie certezze vanno a farsi benedire, è seduto su una panchina vicino alla balaustra dove ci siamo scambiati il primo bacio,solo a vederlo mi sciolgo,mi rendo conto che è la prima volta che sono interessata dell'uomo non di quello che ha in mezzo alle gambe.
“Grazie temevo non venissi, perché sei così sfuggente? Eppure tutto in questi giorni mi fa pensare che non ti sono indifferente”,vorrei reagire con indifferenza,chiudere ogni possibilità di rapporto e perciò.
“Certo che non mi sei indifferente con l'artiglieria che ti ritrovi ma se non l'hai capito sono una ninfomane e non intendo cambiare per mettermi con un uomo, ci siamo divertiti è questo che conta, se cerchi una donna con cui costruire qualcosa hai sbagliato persona, io non posso essere quella “.
Le mie parole avrebbero smontato chiunque, ma lui no :”se permetti sono io a decidere se vale la pena di frequentare qualcuno almeno che tu non voglia e non ti ho chiesto di essermi fedele, certo sessualmente sei una bomba ma ho visto altro in te e mi piacerebbe coltivare il rapporto “.
“Ma ti rendi conto di quel che dici,ti ho detto che sono una ninfomane,una troia della peggiore specie,io non guardo gli uomini guardo solo le mazze,mentirei a dire che con tè non mi trovo bene e non solo per quello ma..”,”dai,non ci sono ma,tu mi piaci, io ti piaccio, dovrei soffrire a strati lontano? Non c'è né motivo e poi mi fido del giudizio di Marzia,la mia ex non la poteva sopportare “.
Cos'ho da perdere, non certo la dignità,provare il rapporto monogamo una cosa a cui non ho mai pensato ma so già di non essere in grado,alla prima tentazione tutto andrà a rotoli,cerco di convincerlo a lasciarmi perdere ma in fondo non lo voglio neanch’io.
A dirla in breve la situazione è in stasi ma basta un suo bacio a sciogliere i dubbi come neve al sole.
“Eddie provo qualcosa di speciale per te,non so cosa sia ma mi piace stare con tè,ora sono io a dirlo, voglio veramente provarci ma in quanto a tradire non ti prometto niente”, Violetta,tradire e fare qualcosa all'insaputa del partner,basta che sei sincera e prudente ,poi puoi fare sesso con chi vuoi,basta che il rapporto speciale resti solo tra noi due”,”accetteresti il tradimento? Sei pazzo,forse l'unica soluzione è trasgredire insieme”.
Sul volto un sorriso amaro :”no Violetta ho già dato e ho capito che non fa' per me,io ho bisogno di partecipazione per amare,se non provo niente per la persona, funziono emuglalnente ma è solo ginnastica e non mi piace”.
“Mi stai dicendo che nei miei confronti provi …”,’non so, sicuramente attrazione,il classico colpo di fulmine e credimi non sono tipo da facili entusiasmi.
Poi mi è bastato conoscerti un minimo per apprezzarti,te l'ho detto sulle persone Marzia non sbaglia mai”
“Cazzo è sbagliato ma mi attiri come la carta moschicida, probabilmente te ne farò pentire ma ora ho solo voglia di fare sesso con tè”.
Solito ufficio , Eddie si è scordato che la sorella e al lavoro e in ufficio c'è la piccola :”ciao Violetta,che bello,ci sei anche tu”,nonostante la fregola a mille,solo a vederla,sono contenta,risultato , Eddie si scusa per non essersi ricordato della bambina :”avrai qualche cosa da fare,ci penso io a tua nipote,riprenderemo il discorso più tardi”.
Tra un ora passa a prenderla Samantha,la sorella,giochiamo e ridiamo mi piace stare con lei,il tempo vola.
“Ciao,tu devi essere Violetta, Marzia mi ha fatto una testa così e non da meno il fratellino, purtroppo sono di fretta, Marzia saluta ci vediamo a casa mia questa sera alle otto e di all'eterno ritardatario almeno per una volta di essere puntuale “.
Tra il mio imbarazzo e la sua premura non ho spiccicato una sola parola, Eddie è sulla porta dell'ufficio che se la ride.
“Adesso vengo lì e ti metto le mani addosso ”,”voglio bene sperarlo “,ora anche le due segretarie ridono di gusto.
Difficile tenergli il broncio ,entro nel suo ufficio decisa a dirgliene quattro,risultato la bocca la uso per altro e con la soddisfazione di entrambi.
Eddie ha il potere di farmi godere come una vacca prima di usare la mazza,oggi è particolarmente carico ma sa come trattenersi,io voglio il mio premio e insisto,riesco a infilarlo fin oltre la gola,lecco,cappella,meato,palpo,lo scroto,e la lingua si insinua nel buchetto per poi tornare a inghiottire tutta la verga,impossibile resistere per molto,una serie di versi strozzati e mi riversa in gola una quantità di sperma caldo.
Bere sborra è dare il via alla mia libido,di solito mi rivolgo ad altri per sollazzarmi i buchi ma Eddie gode di una ripresa quasi istantanea.
Mi stendo scosciata sul divano,con le mani allargo le grandi labbra, offrendomi al randello,come un fulmine Eddie scarta un preservativo, glielo strappo di mano,una cosa che non faccio mai,ci tengo alla salute,accetto solo il rischio del pompino scoperto a cui non so resistere.
Voglio che mi scopi a pelle,lo desidero,forse un modo per sentirmi sua è di donarmi completamente.
Temevo una reazione,lui sa con chi ha a che fare,invece l'unica reazione è baciarmi appassionatamente,per poi infilarmi la passera come un tordo.
Un vero toro ma a differenza della maggior parte degli stalloni con cui ho avuto a che fare lui è alla ricerca del mio piacere,perdo il conto di quante volte la passera sbrodola, è un continuo orgasmo,qualcosa di mai raggiunto prima,non può essere una coincidenza sono presa da quest'uomo.
Mi cavalca fino a farmi toccare il paradiso ,poi sento chiaramente gonfiarsi le vene del randello e il ventre è invaso di densi schizzi.
Rivolto gli occhi per un orgasmo squassante,lo tengo stretto per i fianchi per impedirgli di uscire,una sensazione di appartenenza mi sento fusa con lui, quasi ne ho paura,credo di aver provato cosa significa fare l'amore.
Sono dolcemente spossata,lo trattengo in me fino a sentire la verga rimpicciolire e uscire,seguita da rivoli di sperma,ne raccolgo un po' con le dita e li porto alla bocca,succhiando avidamente le dita.
La cosa sortisce un effetto imprevedibile,la verga è di nuono turgida e tesa,si gira e mi bacia fregandosene della presenza del suo sperma,vado in brodo di giuggiole ,nessun uomo mi ha portato a questo punto.
Vorrei offrire tutta me stessa,per alcuni la parte migliore ma ci accorgiamo dell'ora è incredibile sono le sette,siamo stati chiusi qui dentro per più di tre ore.
Apro la finestra per arieggiare il locale intriso di profumo di sesso,lui mi guarda e ride.
“Perché ridi”,”scusami mi sto immaginando la scena,sai Maria la donna delle pulizie è una sessantenne sempre arrapata,lo so perché ci ha provato anche con me,se sente l'odore si ammazza di ditalini,”,”scemo,povera donna,almeno a Natale potresti scoparla,sarebbe un atto buono di solidarietà umana”,”Ok ci penserò ma ora è meglio sbrigarci se no chi la sente quella, Samantha ci aspetta “.
Vorrei farmi una doccia per togliere l'odore di sesso ma non posso presentarmi senza una scatola di cioccolatini o un dolce e quindi non c'è tempo,riesco solo a darmi una sistemata ai capelli in auto.
“Dove andiamo, stai uscendo da Milano?” “ Isotta abita in una villa appena fuori Corbetta in una mezz'ora ci siamo ,giusto il tempo di non prendere parole”.
“E tu dove abiti “,”abbastanza vicino a lei,questa sera conviene fermarci lì e rientrare domani”,”ma non ho niente da mettermi ,puzzo come una capra“,”buon per me' “,”gli tiro un pugno sulla spalla e scopiamo a ridere,dio se mi trovo bene,spero che la cosa duri almeno per un po' è bello sentirsi desiderata come persona e non solo come corpo.
Entrati in casa Marzia ci assale,ha una carica di simpatia incredibile che traspare da ogni poro, Samantha mi accoglie come una di famiglia,ora non ha fretta e mi rapisce per aiutarla in cucina.
“Bene, finalmente Eddie si è deciso,te lo dico apertamente,tu mi piaci e credimi sono protettiva nei confronti di mio fratello”.
Mi assale la vergogna,se solo sapesse con chi si è messo:”dai non fare quella faccia,io e Eddie ci diciamo tutto,quindi non hai nulla da nascondere,ho visto come vi guardate e tanto mi basta,non vorrei esagerare ma leggo amore nei tuoi occhi e tanto basta”.
Non so il perché ma mi sento a mio agio,come un fiume in piena le racconto la mia vita scabrosa ma inevitabilmente mi scende una lacrimuccia,lei mi abbraccia forte e con lo Scottex mi asciuga la lacrima, improvvisamente mi accorgo che è una bella donna,in altri momenti proverei fremiti diversi ma questa sera no,lei si dimostra amica,forse l'unica in vita mia.
Poi sorride:”vi ho messo fretta ma almeno potevate prendere il tempo per farvi una doccia, avete sulla pelle tanto testosterone da farlo tirare a un morto”, scoppia a ridere,una risata allegra e cristallina,nella mia testa conoscerla rappresentava un ostacolo ma ora sono felice di essere qui.
Una cena luculliana ci rimpinziamo come porci,le spiego che non ho fatto colazione e saltato il pranzo,lei sorride sorniona:”certe cose mettono appetito, Eddie le dice di smetterla di prenderci in giro e le tira in faccia un tovagliolo che fa ridere come una pazza la bimba.
Dopo cena Marzia crolla dal sonno,ha scelto me' per raccontarle una storia e rimboccare le coperte,una cosa che mi riempie l'animo di gioia, è bello vederla felice.
Rientrata nel salone :”brava ci ha messo poco ad addormentarsi,hai il tocco magico coi bambini,e dimmi desiderate avere figli”,”e smettila di metterla a disagio,non abbiamo neanche parlato di convivere e tè sei già a parlare di nipoti”.
Mi viene spontaneo chiedere se è divorziata,per un attimo Eddie impallidisce,forse ho toccato un argomento delicato, chissà magari è reduce da una brutta storia e il marito la picchiava,maledetta linguaccia.
Lei ha un'espressione serena fa cenno a Eddie che va bene così.
“tranquilla è normale confidarsi tra amiche,sai anni fa ero una ragazza scapestrata e turbolenta,la disperazione dei nostri genitori.
Tutto ciò che era proibito mi attirava come una falena dalla luce,allora in Liguria si poteva ancora fare i falò sulle spiagge libere,e a tutte le feste partecipavo.
Era una calda sera di fine luglio,eravamo tutti bevuti e le canne giravano in continuazione, eravamo una ventina e accanto a noi un falò di altrettanti tedeschi,sai i tedeschi in compagnia fanno un gran casino e presto eravamo un unico gruppo,poi una mia amica e due tedesche si sono messe a ballare vicino alla fiamma,tutti abbiamo cominciato a incitare e i loro costumi sono volati, c'è voluto poco a scatenare l'orgia,io non mi sono certo tirata indietro,non prendevo anticoncezionali ma ero nel periodo meno fertile e poi allontanarmi nella mia stupidità sarebbe stato uno smacco.
Taglio corto,tutte abbiamo scopato alla grande,mi sono fatta anche prendere in doppia e più di una volta da ragazzi sempre diversi,con la mente annebbiata in quel momento pensavo solo a godere fino a quando è arrivata la polizia,la festa è finita ,un fuggi fuggi generale e chi si è attardato come me ha passato la notte in questura.
Dopo qualche settimana la sorpresa, ero rimasta incinta , naturalmente i miei hanno tentato con tutti i mezzi per dissuadermi a tenerla, sono arrivati a comprare anche l'auto dei miei sogni ma io ero decisa,volevo il figlio,e per fortuna in famiglia avevo un complice,vero Eddie, ancora adesso non so come ringraziarti,non mi sono mai pentita della mia scelta, Marzia è la luce della mia esistenza, certo è stata dura e anche per questo devo ringraziare il tuo uomo.
Ma le difficoltà sono state uno sprono,ho ripreso l'università che avevo abbandonato,mi sono data da fare in ogni modo ma credimi è stata la decisione migliore della mia vita e voi volete dei figli?”
“Samantha ancora smettila,stiamo iniziando ora la nostra storia o almeno questo spero,dipende da Violetta”,”mi piacerebbe,spero di non deluderti”.
“Ma smettetela voi due, è chiaro come il sole,se potrei scommettere punterei tutto su di voi,cara Violetta,con Eddie l'importante è la sincerità e un po' di empatia,credimi è cotto come una pera anche se cerca di non darlo a vedere”.
Mi sento catapultata in qualcosa di più grande di me ma questo treno non lo voglio perdere.
Mi porta a casa sua,una villetta a un centinaio di metri da quella della sorella, è arredata minimalista ma con gusto, c'è anche la stanza di Marzia stracolma di giocattoli.
“Eddie non ti sembra di esagerare,se gli prendi tutti i giochi che ti saltano in mente Marzia non si affeziona a nessuno “,’hai ragione ma quando sono in giro e vedo qualcosa di carino non resisto,devo compraglielo, bhe' adesso ci sei tè a correggermi e allora che ne dici della mia tana,spero ti piaccia e che non ti venga voglia di andartene”.
Dio mio,sta parlando di convivenza,la cosa mi spaventa:”ma non sarebbe meglio ognuno a casa propria,tu potresti tenere le tue abitudini senza avermi troppo tra i piedi,manco mi conosci veramente, magari russo come un trombone,sono disordinata e cucino malissimo,forse dobbiamo concederci del tempo per conoscerci “.
Il suo umore cambia :”ok,se ti pesa provarci lasciamo perdere,se vuoi ti accompagno a casa!”,per la primo volta mi guarda serio e sul volto si legge delusione.
“Ti prego non fare così,io ti amo..provo un sentimento ed è la prima volta in vita mia cerca di capire,la verità è che non voglio perderti ma mi sento inadatta”ora lo sguardo si fa' tenero :”non ti chiamo amore potrei spaventarti e poi è una parola di cui si abusa spesso,ti chiedo solo di provarci,mantieni l'affitto del tuo appartamento e vieni a vivere qui,se vuoi ti elenco le ragioni,primo sono preso e non è da me' saltare nel vuoto,secondo,qui sei a pochi chilometri dal posto di lavoro,terzo,se ti fa piacere la mattina quando non c'è scuola puoi coccolarti Marzia, quarto,in Deborah hai trovato un amica vera e te lo dico perché la conosco.
Potrei continuare all'infinito,di contro non nego che potresti uscirne con le ossa rotte ma nella vita hai affrontato di tutto,sarebbe solo un'altra esperienza da mettere nel cassetto dei ricordi”.
Non so perché,se davo retta al cervello non l'avrei mai detto,ma è il cuore a parlare.
“Eddie tu credi di amarmi”,”si Violetta e credo in tè”,attimo di silenzio :”e allora insegnami ti prego”.
Il confronto non può che finire in un unica maniera,ci amiamo tutta notte,al risveglio sono sola in una casa che non conosco eppure sono felice.
La sera torna a casa e mi accompagna a prendere la mia auto,lungo il percorso si ferma,a casa ci aspetta un letto comodo ma l'attrazione è irresistibile,tempo di abbassare i ribaltabili e sono sua.
Avere un uomo come lui accanto ti dà sicurezza e ti fa sentire bene,dopo tre mesi non ho ancora avuto ricadute e dire che al lavoro né vedo di tutti i colori e le occasioni ti trasgredire non mancano.
Mi sento forte e motivata,decisa a dare una svolta alla mia vita ma purtroppo si sa il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Una sera al club mi avvicina una coppia ,sono lo stereotipo della porcagine,mi invitano tra qualche giorno a una festicciola per festeggiare il compleanno della moglie,in un primo tempo rifiuto ma la sera successiva insistono,il marito mi mostra il pendaglio in mezzo alle gambe e piano piano si insinua il desiderio di tornare a provarci almeno per una volta.
Sono decisa a parlarne subito a Eddie al rientro ma lui dorme come un angioletto,lo guardo e mi dico,che voglio di più dalla vita?
Però durante il giorno più volte cambio idea,lui mi ha detto che non ha nulla in contrario,basta che sono sincera,bene è il momento di capire se le sue non sono solo parole al vento,appena rientrato l'affronto.
Le spiego cosa mi sta succedendo :”tesoro mio,era pensabile che prima o poi succedesse, l'importante è che non si intacchi l'amore perché ormai è quello che provo per tè e sono sicuro di essere corrisposto, accetta,vai tranquilla”,”ma ti rendi conto,qui si parla di orgia,li conosco i tipi,mi hanno parlato di un paio di coppie di amici ma senz'altro non sarà così,mi sento sbagliata”.
“Senti Violetta è stata la tua vita per anni,io mi fido ciecamente di tè quindi ,in questi mesi non è successo altro, è ovvio che non ti dico di andare a cuore leggero ma prima o poi doveva capitare e ricordati io credo in tè “.
Ci penso mille volte ma so già come andrà a finire e puntualmente accetto.
Chiedo a Eddie se per favore può rientrare più tardi,non mi va di farmi vedere mentre mi preparo da troia,lui come sempre è comprensivo ma mi immagino cosa prova dentro.
Arrivo in villa e come prevedibile le uniche donne siamo io e la festeggiata,i maschi sono dieci tutti ben messi di artiglieria tra loro due mandinghi sicuramente professionisti, per un attimo penso di andarmene ma quando vedo l'enorme mazza nera a pochi centimetri dalla bocca perdo ogni ritegno e esce la troia che è in me.
Serata di fuoco, questi ci sanno fare e i gigolò sono instancabili ma a ben pensarci non più dell'uomo che amo.
Niente sentimento o empatia,solo sesso,sesso sfrenato solo per la loro soddisfazione, naturalmente la moglie è bisex e mi slinguazza ovunque procurandomi non pochi orgasmi,per non parlare dei caproni e i due torelli scuri,in poche ore mi sento i buchi completamente slabrati.
Vengo presa da tutti, singolarmente,due alla volta mentre ne spompino un terzo,in doppia in vagina e persino due mazze che si fanno strada faticosamente nel pertugio mentre il padrone di casa mi scopa.
In altre occasioni sarei impazzita dal piacere ma oggi ho un tarlo in testa che mi rode, perché lo sto facendo? Poi come un flash,mi sembra di vedere in fondo al salone Marzia,che mi guarda col faccino triste e deluso.
Che ci faccio qui maledizione,il corpo gode ma la testa è da un'altra parte,se chiudo gli occhi vedo Eddie che mi guarda sconsolato,in piena crisi raccolgo i miei panni e mi allontano da quella casa.
Piango ininterrottamente, faccio fatica a rientrare evitando di uscire di strada, quando entro in casa Eddie è sveglio ad aspettarmi.
Mi sento un mostro,a causa del pianto ho il trucco sbavato le faccia piena di righe nere, immediatamente mi viene incontro e mi abbraccia con affetto:”lasciami,sono sporca,non ti merito”,resistere ai suoi baci e alle carezze non è possibile,senza neanche spogliarmi ci mettiamo sul letto e contrariamente a quello che pensavo,mi stringe forte trasmettendomi calore,sto bene tra le sue braccia anche se vorrei fuggire,che ci faccio qui,un uomo meraviglioso con la peggiore delle troie ninfomani,ma presto mi abbondo al piacere di quell'abbraccio che mi da un senso di protezione e mi addormento.
Mi sveglio prima dell'alba decisa ad andarmene e sparire dalla sua vita ma non riuscirei a farlo se si sveglia,in silenzio raccolgo poche cose tengo le scarpe in mano e cercando di non far rumore lascio quella casa che mi ha vista felice.
Mi manca il coraggio di affrontarlo forse perché l'amo, di non poter essere la donna per lui, lo farei solo soffrire, è meglio che mi dimentichi.
Metto il suo numero in lista nera e parto in auto senza una meta precisa,decisa a sparire per qualche settimana.
Rientro dopo quindici giorni al locale mi minacciano di licenziarmi ma non mi importa niente,il tempo di disdire l'affitto e sistemare le mie cose e sparirò per per sempre, ho passato giornate intere a commiserarmi e ora di rimboccarsi le maniche e reagire,sono quel che sono,ho provato a cambiare ma i demoni sono usciti dall abisso della mia mente.
Ho ottenuto una buona proposta di lavoro in un grande bar di Torino ,solo un giorno di riposo e otto ore di lavoro, l'ideale per non pensare troppo ai miei fallimenti e leccarmi le ferite.
Mancando pochi giorni alla partenza,mi suonano alla porta apro e quasi cado all'indietro,la piccola Marzia mi salta in braccio e si stringe al mio collo, dietro di lei Deborah che mi guarda seria.
“Zia,zia, zietta,perché sei sparita,ti voglio tanto bene,e anche zio quando crede di non essere visto fa' la faccia triste, è colpa mia,ho fatto qualcosa di sbagliato?”,”no amore,ti voglio un bene dell'anima ma sono dovuta partire per cose da grandi “.
“Sbrigati,vestiti e vieni con noi al parco “,lo dice senza possibilità di opporsi,con Deborah si è istaurato un buon rapporto,non l'ho mai vista così decisa.
Per un po' gioco con la bimba poi la madre le dice di andare dagli amichetti che mi deve parlare.
“Che diavolo stai combinando, stai buttando alle ortiche un rapporto con un uomo che ti ama moltissimo e per cosa,un momento di debolezza,un orgia di cui lui era consapevole ma ti vedi come sei conciata hai delle occhiaie che sembri mia nonna e per cosa,tu soffri,lui soffre e adesso non dirmi che sei una troia,con mio fratello sei stata sincera e lui ti ama”.
Non riesco a reggere il suo sguardo,mi sento un peso sullo stomaco e la testa mi gira :”ti ha mandata lui?”,”no, Eddie è da una settimana che ha perso la speranza,ti ha cercato al cub e tempestato di messaggi e telefonate respinte ma non si è messo il cuore in pace,peggio è caduto in depressione,proprio lui che ha sempre affrontato tutto di petto senza mai arretrare di un passo”.
Non riesco a trattenere le lacrime,mi rendo conto di amarlo più della vita stessa ma ho paura,paura di sbagliare,paura di ricascarci e rovinargli la vita.
“Tieni asciugati le lacrime, l'avrei voluta io una storia d'amore come la vostra,mettiti in quella testa che scappare non serve a niente,sabato le due persone che più amo compiono gli anni,per fare venire Eddie devo prenderlo per le orecchie ma voglio fare a tutte e due l'unico regalo che desiderano veramente, Marzia da quando sei sparita è irrequieta,anche la maestra si è accorta che qualcosa non va,per non parlare di mio fratello che in due settimane è diventato la larva dell'uomo che era”.
“Ma con che faccia ritorno”,”senti bella questa è la tua ultima occasione,se non ti presenti perderai per sempre il vero amore e un'amica, adesso spetta a tè decidere,se non ti fai vedere sabato la mia porta sarà chiusa per sempre,riflettici e prendi la tua decisione, Marzia andiamo la zia a altri impegni,salutala”.
Devo sforzarmi per non piangere,solo a pensare al sesso trasgressivo mi viene il voltastomaco,non voglio che quest'ultimo abbraccio sia un addio,devo trovare dentro di me' la forza per riconquistare l'unico uomo che mi ha amato.
A casa smetto di preparare i bagagli,mi impasticco e dormo dodici ore filate ma è un sonno agitato da incubi,mi alzo a fatica e mi trascino verso il bar sotto casa per un caffè ma fatti pochi metri crollo e perdo i sensi.
Risvegliarsi sola in un letto d'ospedale e per la prima volta sentirsi veramente sola,il dottore non mi dice tutto, sicuramente nasconde qualcosa :”signorina non c'è nulla di grave ma è prassi che ci dia un numero di telefono di una persona cara, più che il leggero infarto ci preoccupa lo stato d'ansia,lei ha bisogno di vedere persone amiche,e questione di salute”.
Mi sono fatto l'idea che sono più grave di come dicono, l'unica persona che vorrei avere al mio fianco è Eddie ma sarebbe costringerlo per compassione e se poi dovessi morire con lui qui sarebbe un altro dramma e non voglio che soffra, inutile fingere con me stessa io l'amo.
Penso a chi mi farebbe piacere vedere,ho una sola vera amica, Deborah,lei saprà cosa fare.
Dopo un'ora arriva visibilmente preoccupata e col fiatone , “Violetta che è successo, perché sei qui”,”dicono un piccolo infarto ma non ho mai avuto problemi al cuore,il club dove lavoravo mi ha fatto fare le analisi a gennaio e era tutto a norma,se riesci parla tu col dottore, ti prego sei l'unica amica che ho”.
“Certo tu aspettami e stai tranquilla,vedrai non è niente di serio “,passa del tempo e non arriva,non mi preoccupo della morte, in fondo almeno per poco sono stata felice ,forse e meglio che me ne vada senza che nessuno pianga per me.
Mentalmente mi sono preparata il discorso da dire a Deborah,ma quando entra nella stanza con alle spalle il medico non è preoccupata,anzi sorride.
“Dimmi sono pronta a tutto ma ti prego non dire nulla a Eddie,non voglio che soffra “.”non credo sia il caso, certe cose vengono dette dal partner,credo che il caro fratello avrà il compleanno più bello della sua vita”.
Sono confusa,non riesco a capire cosa vuole dire:”ti prego,non tenermi sulle spinte”,”glielo dica lei dottore”.
“Guardi la sua situazione non è grave,ha avuto un piccolo infarto forse a causa di un forte stress ma visto lo stato abbiamo voluto contattare un congiunto o un amica,certe sorprese non sempre vengono ben accettate “,”cioè,cosa c'è d'altro che non va”,”direi che tutto procede bene, è incinta di otto settimane e il bambino non ha subito traumi,ora si riposi,domani la dimettono e congratulazioni “.
Stupore,paura, sentimenti contrastanti,sono gravida di Eddie ne sono certa ma ho il terrore del domani, sarò in grado di badare a un figlio,come prenderà Eddie la notizia? In cuore mio ho già deciso di tenere il bambino costi quel che costi.
“Ehi,non fare quella faccia e dammi le chiavi del tuo appartamento,devo andare a finire di preparare il bagaglio,domani mattina passo a prenderti e fino a sabato starai chiusa in casa mia,lui non deve sapere niente,parlerò con Marzia, sicuramente si presta al gioco e non si farà scappare niente,sai che faccia farà il fratellone, già mi scappa da ridere “.
Sono sconvolta:”ma io..e se lui..”,”lui cosa? Lo conosco impazzirà di gioia e non provare a sparire se no ti cerco anche in capo al mondo e ti cavo gli occhi con le mie mani,adesso riposati, pensa a lui e togliti quell'espressione triste,ciao cognata o se preferisci sorella”,si abbassa verso di me' e mi stampa un bacio in fronte e uno sulle labbra.
Resto nel letto intontita,non penso certo al sesso ma quel semplice bacio mi ha sconvolta, è mai possibile,no non ci credo.
Alle dieci, è già in ospedale,mi ha prenotato la visita ginecologica e mi ha portato un abito di ricambio e dell'intimo pulito :”allora se non fai cazzate il medico dice che il tuo cuore regge altri cent'anni,sbrigati Marzia ci aspetta in auto.
Mi guarda mentre mi cambio :”sai che ti dico,mio fratello ha gusto ha scelto una bella puledra,e una brava persona,ben per lui magari un domani troverò anch'io la mia anima gemella e non guardarmi così,si mi piacciono le donne ma non ti preoccupare,non dico che non sei il mio tipo, mentirei ma ti voglio bene come a una sorella e non mi metterei mai tra voi”.
Cazzo,con tanti anni di esperienza lesbiche non mi sono sbagliata ma voglio un gran bene a Deborah,nel momento più difficile della mia vita è stata l'unica a aiutarmi,speriamo solo che non si sbagli sul fratello,non me lo merito ma so di amarlo e non voglio perderlo.
Due giorni con la mia piccola complice,per l'occasione Deborah non la mandata a scuola e passiamo tutto il tempo a giocare e a dirla tutta mi diverto un sacco.
Ultimo giorno prima di incontrarlo, improvvisamente mi rendo conto che non ho pensato ai regali,le telefono al lavoro,lei ride divertita:”non preoccuparti a Marzia ho pensato io,ho preso qualcosa anche per te,e in quanto a Eddie ho le foto dell'ecografia e le ho fatte ritoccare e ingrandire, sicuramente sarà il miglior regalo,”.
Eddie non sospetta nulla ,di solito si vedono durante il fine settimana a meno che la scuola è chiusa e lui si occupa della nipotina,venerdì sera ha bussato alla porta,ho preso un colpo, Deborah mi ha fatto nascondere in camera,era venuto a prendere Marzia per un gelato, lei allegra è andata con lo zio ma ha saputo mantenere il segreto.
Sabato sera quando suona alla porta tremo,sento cedere le gambe è il momento tanto temuto il momento della verità,se mi vuole ancora sarò felice,in caso contrario resteremo io e il bambino frutto del nostro amore, Marzia mi tende la mano, siamo in piedi in fondo al salone Deborah strizza l'occhio e va a aprire la porta.
È vestito in jeans e ha la barba lunga ma quando mi vede
“Dio mio Violetta sei qui, temevo di averti perso per sempre”,allargo le braccia,lui corre verso di me e mi abbraccia,ci uniamo in un bacio che vale più di mille parole.
Marzia urla di felicità mentre sul volto di Deborah scende una lacrima, naturalmente è la prima a riprendersi,batte forte le mani.
“Tu non provarci più a presentarti così sciatto,guarda com'è bella la tua donna non ti vergogni ma ora bando alle ciance tutti a tavola “.
Farei un monumento a Deborah dopo Eddie è la miglior persona che ho incontrato in vita mia, inutile dire che la cena è squisita, stare insieme al mio uomo mi basta e avanza, in questo momento vorrei solo fare l'amore con lui ma c'è qualcosa che gli devo dire e nonostante le assicurazioni di Deborah tremo dalla paura, dopo il dessert e il brindisi è il momento di scartare i regali.
“Tieni Marzia, questo è il mio regalo e questo di Violetta ma aspetta ad aprirli,tieni Eddie,il tuo profumo preferito,ti conviene spruzzartene un po' prima di fare scappare Violetta”.
Marzia ride divertita;’ha ragione mamma zio un po' puzzi,ma sei sempre il mio preferito ,ti voglio bene anche se ho compiuto otto anni e non sono più una bambina “.
“Cara,sei una gioia “,”bene , sembriamo la famiglia del mulino biaco,ora cara Violetta è giunto il momento del tuo regalo “,”ho già ricevuto il regalo più bello,sei venuta ,la cosa migliore che poteva succedere”.
“,ok lumacone,ora stai a sentirla,e non interrompere,poi mi ringrazierai”, è il momento , quale migliore occasione per condividere la gioia ma trovare le parole giuste non è facile,lui mi.guarda in trepidante attesa.
“Se mi vuoi ancora mi fai la donna più felice al mondo ma..”,”e allora deciditi, dobbiamo stappare lo champagne”.
Prendo fiato:”Eddie, aspetto un figlio da tè “,cala il silenzio, Eddie sgrana gli occhi:”Dio mio un figlio,ti amo,farò di tutto per renderti felice per tutta la vita,ero a pezzi e ora sono qua con tè,non mi sembra possibile è troppo bello “,” possibile!!Non dirmi che dubitavi del suo amore, comunque questo è il suo regalo tieni”.
La prima ecografia incorniciata,la prende tra le mani e quasi sviene dalla felicità .
“Bene ragazzi adesso non mi pianterete sola con la peste,restate un'oretta e poi date sfogo ai sentimenti,se così si può dire”.
Il desiderio ci rende insofferenti, resistiamo sì e no una mezz'ora poi finalmente soli.
Da dire ci sarebbe molto ma la voglia accumulata ci consiglia di parlarne l'indomani,nei pochi momenti di lucidità penso a quanto sono stata folle a pensare di lasciarlo,da lui ho tutto, sesso e amore.
Notte dì fuochi d'artificio e farfalle nello stomaco, rischiare di perderlo ha aumentato quel sentimento che ora mi è chiaro,e l'amore,due menti che si fondono,corpi che ricercano il piacere, desiderio di appartenenza,solo ora ho realizzato a pieno cosa significa amare e essere corrisposta.
Nonostante i consigli del medico non mi sono risparmiata,sento aumentare le palpitazioni, il cuore batte all'impazzata e ho un malore.
Eddie si accorge immediatamente che qualcosa non va ,riesco a malapena a pronunciare parole sconnesse, cuore, ospedale, Deborah.
Immediatamente telefona alla sorella che per fortuna anche se notte tarda risponde, agitato le dice che sto male e poi mi stringe al suo petto disperato,e poi il nulla.
È la seconda volta,adesso al risveglio in ospedale, accanto a me c'è lui ,cerco di parlare ma Eddie col dito sulle labbra mi fa cenno di tacere :”riposati,non è nulla, però dovevate avvisarmi dell'infarto,ho mandato a quel paese Deborah,mi rendo conto che l'ho trattata di merda, lei mi ha spiegato quanto successo, ho corso il rischio di perderti e non sapevo nulla,lei mi ha detto che appena da soli mi avresti avvisato, perché non l'hai fatto?”
“Scusami non mi è neanche passato per la mente, settimane senza vederti, unico pensiero era di fare l'amore , ti prego scusati con Deborah lei è una persona fantastica,se non fosse stato per lei sarei fuggita per poi pentirmi per il resto della vita,dimmi ho fatto una cazzata, riuscirò a riprendermi?”
“I dottori mi hanno detto che non hai dato nel tempo al tuo cuore di riprendersi, ora ti porto a casa e per un po' scordati il sesso,qualche settimana di riposo e poi ti toccherà sopportarmi per tanto tempo”.
Due settimane riverita e coccolata, nonostante l'assidua presenza di Eddie, Deborah e Marzia hanno pensato bene di farmi assistere da una ragazza laureata da poco in infermeria, Eddie dice che lo fa per me’ e il bambino,per fortuna mi è subito stata simpatica,non sono inferma e sono in grado di fare di tutto.
Giacinta il nome della ragazza,ha detto subito a quelli che ora considero miei famigliari che non ha nulla da fare,solo eventualmente ricordarmi di prendere i farmaci ma non c'è stato verso, Eddie ha deciso di non lasciarmi sola nemmeno un attimo, praticamente è una dama di compagnia.
Fare amicizia è stato facile,ragazza sveglia e intelligente,con lei si può parlare di tutto,ovvio l'unica cosa che mi manca ma è solo per poco tempo.
Diventate intime parliamo un po' di tutto,non mi sfugge un particolare,gli sguardi per niente casti che si scambia con Deborah.
Touché, sicuramente è lesbica difficile che mi sbaglio, per certe cose ho un sesto senso.
Di provarci con lei nemmeno a pensarci,ora il mio unico desiderio è fare l'amore con Eddie,ogni tanto di notte provo a fare qualche avance ma il mio uomo non cede, troppa è la paura di perdermi.
Inevitabile parlare di sentimenti, Giacinta non si sbottona io per un po' reggo il gioco poi affondo il colpo.
“Giacinta,sei qui per lavoro anche se non hai niente da fare,tra noi sembra nata una bella amicizia,le amiche si dicono tutto,non c'è niente di male a essere lesbica e non te lo dico per interesse personale, è ora che ti fai avanti con Deborah,che aspetti tra cinque giorni te né andrai vuoi pentirtene?
Sorpresa a rubare la marmellata,balbetta, diventa rossa come un peperone,nega l'evidente per poi quasi scusarsi per i suoi gusti sessuali.
“Cara amica,ho fatto sesso con molte donne,per me' è facile capire certi atteggiamenti,se ti interessa anche Deborah è una sacerdotessa di saffo,non farti ingannarebdalle apparenze, certo ha una figlia ma da diverso tempo le piacciono sole le donne e ora non ha storie, è libera come l'aria e dagli sguardi le piaci, quindi fatti avanti “.
“Non riesco Violetta,sono sempre stata timida e per questo non ho mai avuto una storia vera,parlo di qualcuno che ti faccia battere il cuore all'impazzata “,sorrido:”vedi di non esagerare se no riesci di fare la mia stessa fine,papale papale,ti piace Deborah ?“
Ha lo sguardo trasognato,gli occhi persi nel vuoto:”e come potrebbe non piacermi,appena l'ho vista mi sono presa una cotta,la voce,le movenze,il suo sorriso,mi sono immediatamente sentita affascinata da lei”.
“Oh, finalmente ti sei decisa a vuotare il sacco,credimi nonostante la differenza d'età fareste un gran bella coppia ,lei non è solo bella è una persona fantastica, l'unica a dimostrarsi veramente amica,ti dispiace se sondo,non ho niente da fare mi piacerebbe giocare a fare la Cupido”.
Sento aprire la porta sicuramente è Deborah,mi blocco:”ciao cognata,come mai a quest'ora”,”lascia perdere,sono scivolata in ufficio e mi sono slogata una caviglia,fa un male del accidenti,non ci sono proprio con la testa,portavo un faldone e non guardavo dove mettevo i piedi e ora non riesco a camminare”.
Si accende una lampadina :”stenditi sul divano e sfilati le collant e le scarpe, forse non te lo ricordi ma abbiamo qui una brava infermiera praticamente disoccupata, Giacinta te ne intendi di slogature?”,”certo ho fatto un corso di fisiatria e di massaggi”,”bene e che aspetti,guarda in bagno dovrebbe esserci un unguento che fa al caso nostro,io vado a farmi un giretto in giardino ci vediamo più tardi”.
Naturalmente tutto questo non me lo perdo,faccio il giro e mi piazzo alla finestra che dà sul salone, peccato non riuscire a sentire le parole .
Dalla mia posizione vedo perfettamente quello che accade sul divano,le mani di Giuditta,scorrono in modo agile e professionale sulla caviglia,il viso di Deborah si contrae, probabilmente per il dolore ma dopo un po' cambia,si rasserena e assume un'espressione beata,ci vuole tempo prima di vedere le mani di Giuditta indugiare oltre,le massaggia il piede con una mano mentre l'altra si sposta dalla caviglia un po' più su.
Inizialmente leggo stupore sul volto di Deborah ma è solo un attimo,si mette comoda e dischiude leggermente le gambe,da qui intravedo il perizoma, peccato non vedere la faccia di Giuditta, purtroppo ora è di spalle.
Il massaggio sortisce il suo effetto,vedo fremere Deborah,non credo possa resistere molto prima di agire.
Come prevedevo mancava una scintilla a fare divampare l'incendio,basta una mano che scivola un po' più in su, Deborah, improvvisamente si tira su ,stringe tra le mani il volto di Giuditta e Bang!! Un'interminabile bacio,Le mani delle due corrono a scoprire i corpi,le vedo sussultare in preda al desiderio di fare l'amore .
La mia mano scivola nel perizoma e mi masturbo godendomi la scena,dato l'astinenza ci metto poco a venire,mi sto leccando la mano dagli umori quando vedo fermare lo scuolabus.
Cazzo è arrivata Marzia,corro a perdifiato e spalancò la porta,ora sono mezze nude e si stanno parlando,quando mi vedono sbiancano.
“Cazzo sta arrivando Marzia sbrigatevi a vestirvi”,fuggi fuggi generale,con Deborah che zoppica vistosamente:”sbrigatevi,andate in camera mia,ci penso io alla bambina”.
Una scena tra il comico e il drammatico,riesco appena a nascondere sotto un cuscino i collant e il perizoma fradicio della madre, i leggins e il reggiseno di Giuditta che Marzia entra allegra.
“Ciao zia mi aiuti a fare i compiti di matematica?” “Certo cara,sediamoci in cucina”,”no dai restiamo sul divano”,che fare, non c'è modo di uscire dalla stanza senza farsi scoprire,le chiedo se deve fare pipì ma niente,le due dovranno aspettare.
Un ora abbondante,poi arriva Eddie,sono categorica :”amore portaci a prendere un gelato,poi ti spiego,”,”ok,vado a cambiarmi e andiamo”,”nooo,ho detto subito”, Eddie è perplesso ma mi accontenta.
Gelato e poi al parco, finalmente Marzia si allontana abbastanza :”adesso mi spieghi !!”, non posso fare a meno di ridere tanto da dovermi asciugare le lacrime.
“Sai è successo una cosa buffa,ma sono in difficoltà a dirtelo”,”bhe' se è divertente perché no’,”ecco riguarda Deborah,tu hai idea dei suoi gusti.,.e vabbè non mi sembri certo un bigotto, saprai vero che le piacciono le donne ?“,”non dirmi che ci ha provato “,”scherzi siamo come sorelle,le voglio un bene dell'anima, rischiare per un po' di sesso di perdere te e lei non ci penso nemmeno”,”e allora?".
“Allora ho scoperto che a Giuditta piace molto e anche a lei non era indifferente e.. si insomma ho fatto da cupido, ha preso una storta ed è rientrata prima dal lavoro, e “,”ma dai hanno fatto sesso? Sono contento è da tempo che non frequentava nessuno”,”credo che c'è qualcosa di più tra loro ma non è questa la parte divertente, pensa prima è arrivata Marzia , hanno dovuto correre a nascondersi praticamente nude in camera, poi sei arrivato tu ,due ore senza poter uscire, sicuramente la stanza profuma di sesso e se stasera non fai il tuo dovere ,mi metto da sola a masturbarmi sul letto fino a quando ti decidi a capire che ormai sto bene”.
Non mi sbagliavo,nella camera sembrava che fosse appena finita un'orgia, le due non avevano nemmeno aperto la finestra e le lenzuola sembravano un campo da battaglia
Il tempo di guardarci e gli abiti volano ovunque,recuperare il tempo perso in una notte è impossibile ma ci mettiamo tutta la buona volontà,se il letto potrebbe parlare tra il pomeriggio e la notte ne avrebbe di cose da raccontare.
Per fortuna anche Eddie dopo il digiuno forzato e la prima sborrata nella passera è molto resistente,scopiamo come ricci,ogni buco riceve la sua parte ma la cosa più bella sono i baci e le carezze,mi sento amata e io amo lui,certo il sesso è stato bellissimo non vado neanche a lavarmi voglio sentire dentro il suo seme ma la cosa più bella è che nell addormentarmi tra le sue braccia trovo la pace e la serenità.
Dopo la prova del nove superata con successo, il mio cuore si può considerare in ordine,ora mi preme di trovare un lavoro,non voglio fare la mantenuta ma chi assume una donna già in stato interessante e poi solo per pochi mesi, nonostante ciò mi ostino a cercare fino a quando trovo.
È una piccola osteria di provincia che chiude la sera alle otto,i titolari sono due simpatici vecchietti,non possono pagare più di tanto ma ho anche il weekend a liberi.
Dire che sono soddisfatta è poco,il miglior periodo della vita,un uomo che mi ama,una vera amica,la nipotina acquisita e l'arrivo di un figlio.
A volte mi sorprendo di me stessa ,dal giorno dell'incidente non mi sono venute voglie di trasgressione, forse l'amore è la miglior medicina.
Già l'amore, come quello che sta nascendo tra Deborah e Giuditta,e sono felice di avervi contribuito in parte e mi auguro possa durare.
La seconda ecografia è chiara, aspettiamo una bambina,povero Eddie, sarà dura con tante femmine in casa,lui è al settimo cielo, io più di lui.
Non so cosa ci riserverà il futuro, quello di cui sono certa è che l'affronteremo insieme.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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